Lighting design per uffici e ristoranti

Outlet illuminazione Milano: soluzioni per ristoranti e uffici

Scegliere un outlet illuminazione Milano significa trovare lampade e sistemi luminosi di alta qualità a prezzi competitivi, ideali per chi deve arredare ambienti professionali senza rinunciare al design. Nel nostro showroom proponiamo soluzioni studiate appositamente per l’illuminazione per ristoranti e l’illuminazione per uffici, con progetti che coniugano estetica, comfort visivo e funzionalità.

Per i ristoranti, l’illuminazione diventa parte integrante dell’esperienza gastronomica: una luce calda e accogliente valorizza i piatti e contribuisce a creare l’atmosfera perfetta. Negli uffici, invece, l’illuminazione deve favorire la concentrazione, il benessere dei collaboratori e l’efficienza operativa.

Nel nostro outlet illuminazione Milano troverai plafoniere, sospensioni e lampade tecniche pensate per soddisfare entrambe le esigenze, con un occhio di riguardo alla sostenibilità energetica. I nostri consulenti di light design ti guideranno nella scelta delle soluzioni più adatte, accompagnandoti in ogni fase, dall’idea al progetto finale.

lampade di design per uffici

Illuminazione per uffici: efficienza e benessere sul lavoro

L’ambiente di lavoro influisce direttamente sulla produttività, la concentrazione e il benessere di chi lo vive ogni giorno. L’illuminazione deve essere studiata per garantire un’illuminazione ottimale, riducendo l’affaticamento visivo e migliorando il comfort complessivo dell’ambiente.

Le nostre lampade per uffici a Milano offrono:
Luce uniforme e naturale → Per un ambiente di lavoro più confortevole.
Riduzione del rumore → Soluzioni fonoassorbenti per open space e coworking.
Design moderno ed elegante → Lampade che valorizzano l’estetica dell’ufficio.

Con le nostre lampade fonoassorbenti, proponiamo soluzioni innovative che rispondono agli standard normativi (UNI EN 12464-1:2021 per l’illuminazione e UNI ISO 22955:2023 per il comfort acustico), migliorando l’esperienza lavorativa in uffici singoli, open space, sale riunioni e coworking.

    lampade di design per uffici

    Illuminazione per ristoranti: atmosfera e comfort acustico

    Un ristorante di successo non è solo cibo eccellente: l’atmosfera gioca un ruolo chiave nell’esperienza dei clienti. Un’illuminazione sbagliata o un’acustica poco curata possono compromettere il comfort del locale, penalizzando le recensioni e la fidelizzazione della clientela.

    Le nostre lampade per ristoranti a Milano sono progettate per:
    Creare la giusta atmosfera → Luci calde e accoglienti per un ambiente ospitale.
    Migliorare l’acustica → Lampade fonoassorbenti per ridurre il riverbero sonoro.
    Integrare design e funzionalità → Soluzioni su misura per ogni tipo di locale.

    Sia che si tratti di un nuovo progetto o di un restyling, le nostre lampade di design permettono di combinare esigenze estetiche, tecniche e pratiche, integrando illuminazione e fonoassorbenza per un risultato armonioso e di qualità.

    Quali sono quindi gli aspetti da considerare quando si interviene su illuminazione ed acustica di uno spazio dedicato alla ristorazione? Per semplicità possiamo sintetizzare i vari passaggi come segue:

    • Valutare gli aspetti illuminotecnici richiesti a livello normativo all’interno di un ristorante, bar, caffetteria, pub o locale mensa, in modo da garantire per ciascun ambiente l’adeguato apporto luminoso (UNI EN 12464-1:2021).
    • Definire la modalità di illuminazione da adottare in base alla specifica destinazione d’uso degli spazi, optando per un trattamento differenziato se si tratta di una zona di passaggio, dell’area tavoli o del bancone bar.
    • Stabilire un appropriato valore di riverbero (Tempo di riverberazione T60) che consenta di controllare il rimbombo all’interno del locale, analizzando la conformazione geometrica dell’ambiente, il tipo di finiture degli arredi e delle superfici, le specifiche destinazioni d’uso degli spazi ed il presunto numero di persone che saranno presenti (personale e Clienti). Definire quindi la quantità di materiale fonoassorbente necessaria a perseguire l’obbiettivo acustico di progetto.
    • Individuare la soluzione estetica più adatta al contesto stilistico, al tipo di arredamento ed alla tipologia di clientela che ospiterà il locale.

    Informazioni aggiuntive:

    Il controllo dell’acustica negli spazi della ristorazione

    Il trattamento per la correzione acustica di un ristorante è finalizzato a eliminare o quantomeno a limitare il fenomeno sonoro disturbante, conosciuto con il termine tecnico di RIVERBERAZIONE.

    Il concetto di riverberazione è facilmente spiegabile con i termini più familiari di eco e rimbombo, ed è in sostanza quella sorta di coda sonora prolungata dei suoni, che amplifica i suoni originari creando un fastidioso e diffuso senso di disagio acustico.

    In ambienti con ampie volumetrie e con superfici lisce e riflettenti, si avrà una condizione in cui i suoni iniziali vengono riflessi più volte tra le pareti, il pavimento ed il soffitto, generando pertanto una amplificazione dei suoni originari e una sovrapposizione caotica dei più svariati rumori.

    In ambienti con queste problematiche i clienti tenderanno ovviamente a lamentarsi della eccessiva rumorosità generale e della impossibilità di comunicare con i propri commensali, e qualora il livello acustico superi determinate soglie, oltre al disagio acustico potrà anche subentrare un vero e proprio stato di malessere psicofisico: questo secondo aspetto diventa particolarmente critico anche per il personale interno addetto alla sala, che trascorrendo molte ore avvolto da questo campo sonoro altamente disturbato, tende frequentemente ad accusare elevati livelli di stress.

    È pertanto fondamentale contenere il riverbero entro determinati valori ed è proprio su questo aspetto che agiscono i materiali chiamati fonoassorbenti, in grado cioè di far penetrare il suono al loro interno evitandone la riflessione.

    Considerando la riverberazione come un parametro fisico misurabile e/o calcolabile, espresso con un indice generalmente denominato T60, ne deriva che conoscendo il valore di partenza della riverberazione e ponendo un valore obiettivo di progetto, risulta possibile stimare con elevata precisione l’esatto quantitativo di superfici fonoassorbenti da installare, per il raggiungimento di una condizione di conformità acustica.

    Relativamente alla metodologia di calcolo dei parametri acustici di un ambiente, si rimanda alla Guida pratica per la correzione acustica del riverbero in ogni tipo di ambiente disponibile su questo sito.

    Entrando successivamente in una più approfondita analisi delle condizioni di risposta acustica di uno spazio dedicato alla ristorazione, oltre alle sopra descritte valutazioni quantitative sui valori del T60, bisogna anche considerare alcuni aspetti che potremmo definire qualitativi sulle condizioni della riverberazione.

    Risulta cioè fondamentale intervenire ad ampio raggio su tutto lo spettro sonoro nella gestione delle sopra descritte riflessioni acustiche, evitando la persistenza di alcune frequenze preponderanti a scapito delle altre, come accade frequentemente con le più energiche e complesse basse frequenze, o che al contrario, un eccessivo intervento di fonoassorbimento sulle frequenze medio/alte, elimini totalmente un determinato range di frequenze.

    Gli interventi dovranno pertanto essere selettivi nella correzione delle anomalie sulle singole frequenze e puntare ad un livellamento della risposta acustica, per ottenere quella che tecnicamente viene definita una risposta in frequenza lineare.

    In un ambiente acusticamente trattato, che risponde a questi requisiti, risulterà molto facile intrattenere un colloquio con i propri commensali, non sarà necessario alcuno sforzo vocale per svettare sulla rumorosità, né sarà necessario accentuare il proprio livello di attenzione per comprendere le singole parole del nostro interlocutore.

    Tutto ciò è facilmente comprensibile se si pensa alla estensione della voce umana che prevede un range di frequenze piuttosto esteso che va da 200 a 5.000 Hz.

    LA VOCE UMANA NEL DETTAGLIO

    La maggiore potenza acustica si trova al di sotto dei 1.000 Hz e la più grande dinamica energetica si trova fra 200 e 600 Hz.

    Le vocali generalmente hanno maggiore energia e occupano le basse frequenze, mentre le consonanti hanno minore energia e occupano le alte frequenze (da 1100 a 4.000 Hz).

    La percettibilità delle consonanti ha un ruolo fondamentale nella intellegibilità del parlato.

    Capire se ci hanno detto “monte” o “ponte” è funzione della percettibilità di “m” o “p”.

    Le frequenze al di sopra dei 1.000 Hz, e specificatamente le frequenze nella gamma da 2.000 a 4.000 Hz, sono determinanti per la intellegibilità del parlato.

    Scegliere la corretta illuminazione per ristoranti, bar, caffetterie, mense e pub

    Come precedentemente valutato per gli aspetti acustici, anche in relazione al fattore illuminazione esistono alcune buone norme realizzative e qualche regole base da seguire.

    È poi compito del progettista illuminotecnico di esperienza saper superare questi requisiti minimi di progettazione, infondendo alle installazioni quei valori aggiunti che concorrono a creare pregio, carattere ed atmosfera nelle ambientazioni.

    Relativamente ai parametri strettamente progettuali illuminotecnici, quali le caratteristiche costruttive e di prestazione dei corpi illuminanti (Watt, Lumen), il livello generale di illuminamento (Lux), il colore della luce (Kelvin), si rimanda ad un approfondimento della Guida pratica semplificata per il calcolo illuminotecnico disponibile in questo sito.

    Intendendo però parlare del valore aggiunto della componente luminosa nell’allestimento professionale di spazi per la ristorazione, vogliamo in questa breve trattazione superare l’approccio meramente tecnico, dando risalto a quelle soluzioni progettuali che oltre a garantire un elevato standard di comfort visivo, possono concorrere ad arricchire gli spazi creando la giusta atmosfera e rendendo speciale la nostra permanenza in un locale.

    È ben noto come la migliore sorgente di luce sia certamente quella di tipo naturale e questo perché la luce solare è l’unica in grado di restituire alla perfezione i reali colori e le sfumature degli oggetti.

    Trattandosi inoltre di una luce diffusa e meno direzionata, la luce naturale diurna infonde una calda luminosità agli spazi, eliminando gli effetti di chiaroscuro, permettendoci di cogliere i dettagli dell’ambiente nel loro insieme e infatti questa è generalmente la condizione in cui si ha la migliore valorizzazione del cibo presentato in tavola.

    Nel favorire questo tipo di illuminazione, risulta però al contempo importante contenere questo tipo di sorgente entro le dovute quote, prevedendo, se necessarie, idonee schermature al fine di evitare fenomeni di abbagliamento e riscaldamento, oltre ad evitare eccessivi stacchi tra zone irradiate e zone in ombra, che potrebbero far pensare a zone di serie A e serie B, per la collocazione degli avventori.

    In orario serale e notturno, quando si rende necessario il ricorso a sorgenti di luce artificiale, si dovrà comunque tener conto delle precedenti considerazioni, e pur tenendo conto del fatto che in tale fascia oraria è per noi naturale aspettarsi questo tipo di illuminazione, si dovrà sempre valutare che il cliente si aspetta al suo ingresso nel locale, di poter avere un colpo d’occhio complessivo sugli spazi.

    In molti ambienti è uso comune avere un elevato livello di luminosità nelle aree di ingesso al ristorante, questo è anche dovuto al fatto che questa parte di locale corrisponde generalmente anche alla zona destinata alla cassa. Si consideri però che un elevata luminosità in ingresso contrapposta ad un basso livello di illuminazione di sala non ci permette di avere alcuna visione del locale nel suo complesso ed inoltre risulterà abbastanza impattante visivamente in ingresso e in uscita verso le aree esterne, solitamente a più bassa luminosità.

    Il medesimo ragionamento, ma in termini opposti, può essere fatto in merito alla luce estremamente contenuta in alcuni ambienti. Le luci soffuse non sempre sono sinonimo di atmosfera e di eleganza, se ad esempio nel deambulare tra gli spazi abbiamo paura di inciampare o se gli spaghetti al sugo nel nostro piatto sono “verdognoli”, vuol dire che il tipo di illuminazione non è esattamente al top.

    Il progetto illuminotecnico sarà pertanto un bilanciamento tra luminosità generale dell’ambiente e luminosità sulle singole aree, con particolare riferimento alla illuminazione sulla zona tavoli.

    In questo ambito si entra a pieno titolo nella soggettività e pertanto un determinato livello di luce potrà essere considerato adeguato o meno nella percezione visiva dei clienti, anche in stretta correlazione con lo stato d’animo stesso delle persone.

    Si parte pertanto in questo caso da un corretto valore di progetto, prossimo a circa 200 – 300 Lux sulla zona dei tavoli, attenendosi alle prescrizioni per i ristoranti contenute nella norma UNI EN 12464-1.

    Un consiglio pratico e di semplice applicabilità per gestire questo aspetto è quello di ricorre nei casi possibili a sorgenti di luce dimmerabili (dall’inglese to dim ossia abbassare/oscurare), cioè dotate di un regolatore elettronico (dimmer), che permette di gestire la potenza e conseguentemente l’intensità della luce e che consente di modulare nel dettaglio, il corretto livello di illuminazione, bypassando anche eventuali anomalie ed errori del progetto illuminotecnico.

    Le più avanzate tecnologie illuminotecniche prevedono oggi in modo sempre più ricorrente l’integrazione di soluzioni e sistemi domotici digitali, ormai di frequente interfacciati con app e smartphone, che consentiranno in modo sempre più diffuso di gestire in modo variabile gli scenari luminosi e in alcuni casi anche di permettere una parte del controllo al cliente stesso.

    Non abbiamo in questa sede approfondito alcuni aspetti determinanti quali il colore della luce (Kelvin) e l’indice chiamato CRI – IRC Indice di Resa cromatica, ed anche per questi aspetti progettuali si rimanda alla Guida pratica semplificata per il calcolo illuminotecnico.

    Una considerazione finale non può che riportarci al design stesso delle lampade utilizzate, divenute oggi una componente essenziale di ogni progetto architettonico e di interior design: la sorgente di luce trascende il suo compito di semplice oggetto funzionale e di arredo, divenendo essa stessa elemento vitale e caratterizzante degli spazi, generando valore stilistico attraverso gli aspetti formali del suo corpo lampada e del flusso luminoso che da essa ne scaturisce.

    lampade per uffici

    UFFICI – Casi studio

    A titolo esemplificativo analizziamo di seguito alcuni esempi di spazi di lavoro con specifiche caratteristiche estetico funzionali, e le relative esigenze acustiche (A) ed illuminotecniche (I) da soddisfare. Per ciascun caso viene proposta una possibile soluzione di allestimento con lampade fonoassorbenti offerte nel catalogo di LAMPADE.COM

    UFFICIO OPEN SPACE

    PROPOSTA DI ALLESTIMENTO
    DESCRIZIONE
    Esigenze acustiche (A) ed illuminotecniche (I):

    Proposte di allestimento: si propone un allestimento realizzato con lampade modello CARTESIANA, installate con una distribuzione regolare (a griglia) nell’ambiente e disposte in corrispondenza delle scrivanie.

    Ufficio open space a pianta rettangolare, organizzato con scrivanie singole disposte in modo regolare; il personale svolge le proprie attività in autonomia.

    A) Garantire un buon livello acustico, mediante il controllo della rumorosità ambientale, per favorire la concentrazione delle persone.
    I) Garantire un buon illuminamento generale ed un’ottimale luminosità sul piano di lavoro.

    SALA RIUNIONI

    PROPOSTA DI ALLESTIMENTO
    DESCRIZIONE
    Esigenze acustiche (A) ed illuminotecniche (I):

    Proposte di allestimento: trattandosi di un contesto di rappresentanza si propone un allestimento dal carattere rigoroso, lineare ed elegante realizzato con lampade modello BAFFLE, installate nella zona centrale della stanza e disposta centralmente lungo il tavolo riunioni.

    Sala riunioni utilizzata per attività di rappresentanza, conference call ed incontri in presenza. Stanza a pianta rettangolare, organizzata con tavolo riunioni disposto centralmente.

    A) Garantire durante le attività di conference call un buon controllo del livello di riverbero e dell’intellegibilità del parlato, in modo da permettere una buona comunicazione attraverso l’utilizzo del terminale.
    I) Garantire un buon illuminamento dei volti delle persone in situazioni di video call o riunioni in presenza, nonché un’adeguata luminosità del tavolo centrale.

    HALL D’INGRESSO

    PROPOSTA DI ALLESTIMENTO
    DESCRIZIONE
    Esigenze acustiche (A) ed illuminotecniche (I):

    Proposte di allestimento: volendo unire un concept illuminotecnico scenografico agli aspetti tecnici di illuminazione ed acustica, si propone un allestimento che prevede lampade modello AURA, installate in composizione e disposte al di sopra del bancone reception a diverse altezze.

    Zona d’ingresso organizzata con reception di accoglienza disposta nella zona centrale della stanza. Assenza di altri arredi.

    A) Garantire un contenimento del riverbero ambientale e dell’effetto eco che si genera generalmente in questa tipologia di spazi, e permettere una semplice comunicazione del personale con i visitatori e/o colleghi.
    I) Creare un effetto scenografico e suggestivo, garantendo allo stesso tempo un buon illuminamento che permetta di riconoscere facilmente i volti delle persone.

    HOME OFFICE

    PROPOSTA DI ALLESTIMENTO
    DESCRIZIONE
    Esigenze acustiche (A) ed illuminotecniche (I):

    Proposte di allestimento: si propone un allestimento mimetico, che risulti integrato nel soffitto, utilizzando lampade fonoassorbenti serie QUADRANT, disposte con schema regolare e ad altezza costante dal soffitto.

    Postazione per smart working collocata in una zona del soggiorno domestico. Le attività lavorative prevedono call e meeting attraverso l’utilizzo di dispositivi quali computer, tablet e smart phone.

    A) Garantire un’adeguata qualità acustica delle comunicazioni, in modo tale da rendere le parole pronunciate comprensibili durante le attività telefoniche e/o di video call.
    I) Considerando che la zona home office consiste in uno spazio all’interno di una stanza di casa, l’illuminazione non dovrà riguardare la sola postazione, ma dovrà essere integrata tecnicamente e visivamente nel sistema complessivo d’illuminazione dell’ambiente.

    lampade per ristoranti

    RISTORANTI – Casi studio

    Analizziamo di seguito, a titolo esemplificativo, alcuni casi studio relativi a spazi dedicati alla ristorazione con specifiche caratteristiche estetico funzionali, e le relative esigenze acustiche (A) ed illuminotecniche (I) da soddisfare. Per ciascun caso viene proposta una possibile soluzione di allestimento con lampade fonoassorbenti offerte nel catalogo di LAMPADE.COM.

    RISTORANTE ELEGANTE ED ESCLUSIVO

    PROPOSTA DI ALLESTIMENTO
    DESCRIZIONE
    Esigenze acustiche (A) ed illuminotecniche (I):

    Proposte di allestimento: si propone un allestimento realizzato con lampade modello AURA, installate con una distribuzione irregolare nell’ambiente e disposte a diverse altezze. Grazie alla peculiare illuminazione che segue l’andamento circolare del corpo acustico centrale, si genera un suggestivo effetto luminoso che può completare la scenografia del locale.

    Locale di nuova realizzazione, caratterizzato da uno stile nordico e minimalista. L’assenza di tovagliato e arredi alle pareti genera problematiche di eccessivo riverbero.

    A) Contenere il livello di rumore per ottenere un’atmosfera rilassata e confortevole, offrendo ai Clienti una piacevole permanenza che completi l’esperienza culinaria.
    I) Garantire un’illuminazione d’ambiente suggestiva ed avvolgente.

    PIZZERIA CON SPAZIO GIOCO

    PROPOSTA DI ALLESTIMENTO
    DESCRIZIONE
    Esigenze acustiche (A) ed illuminotecniche (I):

    Proposte di allestimento: si propone un allestimento realizzato con originali lampadari acustici GLOBE, caratterizzati dalla particolare forma sferica. L’allestimento prevede una posa delle lampade pendel GLOBE a diverse altezze, e distribuite in modo uniforme in ambiente in modo da garantire un’illuminazione omogenea in tutta la sala. L’elemento sferico rappresenta una soluzione estetica dinamica e giocosa, in linea con la tipologia di locale.

    Pizzeria dedicata alle famiglie e gruppi numerosi, organizzato in un grande spazio rettangolare con area gioco a fondo sala. Locale caratterizzato da un arredamento tradizionale e funzionale, composto da tavoli che in base alle esigenze vengono riposizionati all’interno della sala. Pareti attrezzate con armadiature di servizio. Altezza del locale 4,5 m.

    A) In considerazione della presenza dell’area gioco per bambini, e di una clientela composta generalmente da gruppi numerosi, risulta fondamentale ridurre quanto più possibile il riverbero ambientale, al fine di non amplificare eccessivamente il vociare dei bambini e dei rispettivi genitori o accompagnatori. Un adeguato livello di comfort acustico può aumentare il tempo di permanenza dei Clienti nel locale, oltre a facilitare il lavoro del personale di sala (per esempio nel prendere le ordinazioni) ed evitando un’eccessiva esposizione al rumore di camerieri e/o animatori dei bambini.
    Inoltre se l’ambiente non risulta eccessivamente caotico ed il servizio risulta efficiente, la clientela sarà più propensa a tornare nello stesso locale.
    I) Garantire un’illuminazione uniforme all’interno della sala, in modo da risultare efficace per numerose configurazioni di disposizione dei tavoli.

    COCKTAIL BAR

    PROPOSTA DI ALLESTIMENTO
    DESCRIZIONE
    Esigenze acustiche (A) ed illuminotecniche (I):

    Proposte di allestimento: si propone un allestimento con lampadari acustici rivestiti in tessuto della serie BAFFLE, disposti linearmente al di sopra del bancone per garantire un’illuminazione accentuata sul piano di lavoro. Optando per un’elegante colorazione grigio antracite, disponibile tra le colorazioni standard, questa tipologia di lampadario risulta la soluzione estetica ottimale per un locale dallo stile industriale.

    Locale serale organizzato con un’area bancone centrale ed una zona di somministrazione disposta lungo le pareti. Arredo stile industriale. Impianto stereo in filodiffusione.

    A) Trattandosi di un locale serale con musica di sottofondo, si vuole creare un clima acustico confortevole che permetta ai Clienti di godersi la serata e prolungare la loro permanenza all’interno del cocktail bar, aumentando potenzialmente le loro consumazioni.
    I) L’esigenza illuminotecnica riguarda principalmente il bancone, punto cardine del locale, per cui è richiesto un illuminamento netto e definito che permetta di evidenziare al meglio i colori e i dettagli di ogni drink, oltre a consentire ai baristi di eseguire le singole lavorazioni con concentrazione.

    MENSA AZIENDALE

    PROPOSTA DI ALLESTIMENTO
    DESCRIZIONE
    Esigenze acustiche (A) ed illuminotecniche (I):

    Proposte di allestimento: in considerazione della dimensione importante dell’ambiente si propone un allestimento composto da lampade serie STONE, un’efficiente soluzione tecnica, estetica ed economica ideale per i trattamenti di spazi di grandi metrature.

    Locale mensa organizzato con un’area self service ed una zona tavoli. Ambiente di forma regolare caratterizzato da ampie dimensioni e che ospita generalmente un centinaio di persone a ciascun turno.

    A) Contenere il riverbero ambientale generale con particolare attenzione alla zona self service in cui il tintinnio di posate, piatti e vassoi risulta particolarmente accentuato.
    I) Illuminazione generale uniforme all’interno dell’ambiente.

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